Metropolis
Film, 1927, Voto TMDB: 8.1, Nostro Voto:
Regista: Fritz Lang
Consigliato
Nel 2026 in una megalopoli a due livelli gli operai che lavorano come schiavi nei sotterranei sono incitati alla rivolta da un robot femmineo che riproduce le fattezze di una di loro, la mite e pia Maria. L'ha costruito uno scienziato al servizio dei padroni che vuole vendicarsi del potente John Fredersen, dominatore della città. La rivolta provoca un'inondazione che colpisce i quartieri operai finché, sollecitato da Maria, Freder, figlio di Fredersen, fa da mediatore tra padroni e operai. È nato un nuovo patto sociale. Realizzato nel 1926 a costi così alti che rischiarono di far fallire la UFA, fu proiettato a Berlino il 10-1-1927. Ne esistono varie copie, ciascuna diversa dall'altra per durata e montaggio.

Gustav Fröhlich

Brigitte Helm

Alfred Abel

Rudolf Klein-Rogge

Theodor Loos
Pregi e Difetti
Pregi
- Iconografia e Scenografia: Il film è considerato un capolavoro visivo. La rappresentazione di Metropolis (con la Torre di Babele e la dicotomia tra grattacieli e città sotterranea) è diventata un’icona visiva che ha influenzato generazioni successive (es. Blade Runner, Star Wars). L’uso di modellini in scala (effetto Schüfftan) e tecniche di animazione a passo uno ha anticipato il cinema di fantascienza moderno.
- Innovazione Tecnica e Regia: Lang spinge i limiti del cinema muto con un montaggio serrato, angolazioni di ripresa insolite, sovrimpressioni e una gestione della luce espressionista. La “centralità della visione” (i giochi di sguardo e le allucinazioni) è un aspetto sperimentale avanzato.
- Recitazione: Brigitte Helm offre un tour de force interpretativo nei ruoli doppi di Maria, polarizzando perfettamente l’angelico e il demoniaco. Rudolf Klein-Rogge definisce l’archetipo dello scienziato pazzo, mentre Alfred Abel incarna il tiranno moderno (Fredersen) con una “banalità del male” inquietante.
- Tematica Profonda: L’opera esplora temi complessi: le disuguaglianze sociali, l’alienazione prodotta dalle macchine, la dicotomia bene/male e i riferimenti religiosi/cristiani (la macchina come croce/orologio). Il messaggio “Il mediatore tra mente e braccia deve essere il cuore” rimane potente.
- Restauro Storico: Nonostante la storia travagliata, il recente recupero di sequenze perdute (inclusi ritrovamenti a Buenos Aires) e la ricostruzione integrale della colonna sonora originale hanno permesso di vedere una versione molto più completa e fedele alla visione di Lang.
- Impatto Culturale: L’eredità del film è immensa, avendo ispirato innumerevoli opere future e mantenendo la sua centralità nel panorama del cinema, da Rintaro a Francis Ford Coppola.
Difetti
- Storia di Conservazione: La pellicola ha subito tagli, manomissioni e rimontaggi per decenni. Sebbene il restauro sia stato completato, la versione originale (4.189 metri) è stata drasticamente ridotta nella distribuzione americana e nelle copie successive, rendendo alcune parti irrecuperabili anche nel nuovo restauro.
- Il Finale: Il finale è spesso criticato come “posticcio”. Sebbene contenga elementi di riconciliazione presenti anche nei testi di Georg Kaiser, la sua natura conciliante tra padrone e operai è stata vista come una semplificazione rispetto alla visione originariamente più apocalittica e oscura di Lang.
- Elementi “Kitsch” e Semplicità: Alcuni elementi della sceneggiatura (spesso attribuiti alla collaboratrice Thea von Harbou, sebbene la sua figura sia controversa) sono stati accusati di avere un impianto da feuilleton popolare, rendendo talvolta il messaggio sociale o le trame un po’ “kitsch” o semplicistiche rispetto alla complessità espressionista.
- Stile “In Ritardo”: Sebbene innovativo, il film è stato realizzato in un periodo di passaggio verso la Neue Sachlichkeit (Nuova Oggettività) e il realismo. L’espressionismo puro del film è stato giudicato in certi aspetti “in ritardo” sui tempi, pur rimanendo un’opera fondamentale per quel genere.
- Carenze Residue: Anche nella versione ricostruita del 2008, mancano ancora alcune sequenze sostituite da didascalie, lasciando delle lacune nel montaggio originale rispetto a quanto sarebbe stato possibile in una versione definitiva.
