Alien – La clonazione
Film, 1997,
Voto TMDB: 6.2
Dove Vederlo: Disney Plus
Regista: Jean-Pierre Jeunet





Pregi e Difetti
Pregi
- Stile Visivo Originale: Jean-Pierre Jeunet imprime al film un’identità estetica molto personale, fatta di ambienti decadenti, fotografia verde-malata e scenografie sporche e grottesche.
- Ripley Evoluta: La nuova versione clonata di Ripley offre un personaggio ambiguo e inquietante, interpretato da Sigourney Weaver con grande carisma e intensità.
- Creature ed Effetti: Gli ibridi genetici e gli effetti pratici mantengono forte il lato body horror della saga, con alcune sequenze disturbanti ancora molto efficaci.
- Tono Ironico: L’umorismo nero e il gruppo di mercenari donano al film un’energia diversa rispetto ai capitoli precedenti.
- Atmosfera Decadente: Il senso di corruzione biologica e scientifica crea un universo sporco e pessimista coerente con la saga.
Difetti
- Cambio di Tono: L’approccio ironico e caricaturale rompe l’atmosfera horror più seria costruita nei primi film.
- Sceneggiatura Irregolare: Alcuni personaggi e sottotrame vengono sviluppati superficialmente, riducendo l’impatto emotivo.
- Villain Poco Memorabili: Gli antagonisti umani risultano meno incisivi rispetto alla Weyland-Yutani o alle minacce precedenti della saga.
- Eccessi Stilistici: Alcune scelte visive e narrative risultano sopra le righe e possono dividere il pubblico.
Conclusione:
Un sequel molto divisivo ma ricco di personalità visiva. Pur lontano dalla tensione dei primi Alien, riesce a distinguersi grazie allo stile autoriale di Jeunet e a una Ripley sorprendentemente diversa.
